Central Park & Strawberry Fields

I newyorchesi adorano Central Park. C’e’ poco da fare ragazzi: e’ la nostra oasi di pace. Si va a Central Park per staccare. Staccare da tutto. Dal lavoro. Dal caos quotidiano. Dalla vita. Ogni tanto serve. A Central Park si può fare veramente di tutto: camminare, correre, giocare a baseball, calcio, frisbee. E ci si…

Cheap margarita shots at Petita’s

Era da un po’ di giorni che non postavo una bella immagine notturna (di repertorio). Sappiatelo: non c’e’ nulla di più meraviglioso di un tramonto estivo a New York. Ah si, forse c’e’: l’alba. Questa foto mi ricorda tantissimo il periodo del mio primo stage. Era il 2006. Era estate, una caldissima estate. Con Massi…

Tramezzini NYC

Finalmente li ho conosciuti, i fratelli Paccagnella, di cui tutta l’Italia sta parlando in questi giorni (ANSA, Corriere del Veneto, La Nuova Venezia). Perché tutto questo rumore? Perché Massimiliano -Max- e Filippo, veneziani come me di Pianiga, hanno portato a New York qualcosa che mancava: il tramezzino. Voi direte, ma non ci aveva pensato nessuno…

You gotta love Millennials

Basta! Ma cos’è questo accanimento contro i Millennials? Quando il mio caro amico Joe  mi ha mandato questo video sui #Millennials , ho pensato che era arrivata l’ora di dire il mio punto di vista ed intavolare un bel confronto (speriamo non troppo acceso). Io e Joe abbiamo questa sfida a colpi piuttosto bassi con tanto…

Make a wish

Di recente l’ha scritto pure Beppe (Severgnini) sul suo blog: “Mai giudicare un libro dalla copertina; mai giudicare una persona dai tatuaggi, dalla pettinatura, dall’abbigliamento“. Quando ho fatto il mio primo tatutaggio, a 16 anni, l’ho fatto per ribellione. Fondalmentalmente per fare arrabbiare i miei. E ci sono riuscita molto bene. Anche a distanza (ero in Cile per…