4/13 – BENNY’S BURRITOS

FLAG ITA  Benny’s Burritos. Quanti ricordi. Quante serate passate a sorseggiare i frozen margarita. Sostanzialmente: delle granite alcoliche su bicchieroni di vetro con il sale grosso appiccicato al bordo. E a mangiare tonnellate di tortilla chips triangolari con il guacamole.

Che fosse per una cena prima di andare in un club (cosi’ vengono chiamate le discoteche qui a New York) o come spuntino alcolico pomeridiano per dissetarsi dall’afosa estate newyorchese, si finiva sempre da Benny’s. La posizione centralissima, a pochi blocchi dal Meatpacking, e tra Greenwich Village, East e West Village, ne faceva il nostro punto di ritrovo. Dove per nostro intendo di noi stagisti a New York. E poi costava poco, fattore certamente da non sottovalutare per noi stagisti squattrinati.
Da fuori Benny’s accoglie con i suoi mattoncini rossi con una tonalità corallo. E l’interno non e’ da meno: verde smeraldo, blu cobalto, arancio intenso. Da perderci gli occhi, per un amante del colore come me. L’insegna in neon “Burritos” attira da lontano i clienti, come solo un faro sa fare con i naviganti. Ci siamo: vediamo la terraferma!
Si faceva a gara per un tavolo e nell’attesa si aspettava al bancone della seconda sala di Benny’s, subito dopo l’entrata sulla sinistra. Festoni argentati e dai colori metallizzati pendono dal soffitto, allora come oggi. Il bagno: il più piccolo mai visto. Una persona un po’ in carne credo avrebbe difficolta’ ad entrarci.
Sono ritornata da Benny’s dopo tanti, tanti anni, per fare questa foto. I ricordi mi hanno assalita. Davvero sono qui da 11 anni? Come passa in fretta il tempo! Mi sono seduta al nostro solito tavolo, all’angolo. A destra. La cucina alle nostre spalle. La visuale su Greenwhich Avenue. Ho ordinato due frozen margarita, in onore dei vecchi tempi. Mi sono girata ed ho guardato fuori. Non e’ cambiato nulla. Eppure e’ cambiato tutto.

Per un attimo mi e’ sembrato di rivedere tutti i loro volti: Francesca, Nicole, Ivana, Alessandra, Sara, Alvise, Massimo, Massi, Chiara. E Marco. Eravamo ancora tutti li e tutti insieme. Giovani. Brillanti. Pieni di idee. Pieni di speranza. Chissà dove ci avrebbe portato la vita, dopo New York…

FLAG US  Benny’s Burritos. So many recollections. So many nights spent sipping frozen margaritas: an alcoholic frappuccino served in heavy glasses with sticky salt on the edges. And eating tons of triangular tortilla chips with guacamole.

Whether for a dinner before hitting a club or for a alcoholic afternoon snack to break from the NYC summer heat, we would always end up at Benny’s. Its super central position, a few blocks from the Meatpacking, at the conjunction of Greenwich Village, East and West Village, it was our perfect hangout. In this “our” I include all of us, the Italian interns in New York. It was also cheap, which is always a good point.
The outside welcomes the clients with red bricks with a coral tone. The interior isn’t disappointing either: emerald green, cobalt blue, an intense orange. I could loose my sight observing these lovely colors. A neon sign says “burritos”. It’s visible from far away, the same way a lighthouse is visible to reassure sailors. Here we are: we can see the land!
To get a table we would need to get into a fight (not so literally!). In the meantime, we would wait at the bar, on the second room after the entrance, on the left. Silver and other metallic decor would be hanging from the ceiling back than as much as today. The bathroom: most definitely the smallest one I have ever seen. A person with a few pounds to loose would have serious difficulties getting in!
I came back to Benny’s after so, so many years, to take this picture. The recollections got to me. Have I really lived in this city for 11 years? God, times really goes by! I sat on the same table I used to sit. In the corner, on the right side, overlooking Greenwhich Avenue. The kitchen behind us. I ordered two frozen margarita, in honor of the old times. I turned my head and I looked outside. Nothing has changed. And yet, everything has changed.
For a moment it seemed as if I could see all their faces: Francesca, Nicole, Ivana, Alessandra, Sara, Alvise, Massimo, Massi, Chiara. And Marco. We were all there once again. Young. Brilliant. Full of ideas. Full of hope. I wonder where life would lead us, after New York…

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snack-601572.jpg
Tortilla chips + guacamole

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L’indirizzo di Benny’s Burritos/Benny’s Burritos Address

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