Singing in the rain

Ieri sera ha piovuto. Ha piovuto tanto, di quella pioggia a goccioloni densi. E come spesso accade, il cielo ha regalato ai newyorchesi un tramonto straordinario. Ero seduta al mio desk, spostato un martedi’ mattina come un altro dalla mia camera da letto al salotto. Nelle prossime settimane lavorero’ spesso da casa e cosi’ voglio guardarla negl’occhi questa citta’. Voglio continuare ad innamorarmene ancora, perdutamente. Fino a che potro’.

Ho alzato gli occhi ed ho visto questo spettacolo – video sotto. E poi mi sono detta: ma cosa faccio qui seduta? Fammi uscire. Subito! Fammelo vedere da vicino questo tramonto. Cosi’ ho messo le mie sneakers celesti, la mia t-shirt con su scritto “romantic” dietro e sono uscita, munita di cuffiette. Ho camminato per un’ora o poco piu’. Ho cantato sotto il porticciolo del water front, dove si prendere il Water Taxi per andare a Manhattan e a Brooklyn. Non c’era nessuno ed ho pure ballato un po’. Curiosi di sapere sulle note di cosa? Oggi e’ toccato a Jova con la sua “Bella”!

Sono tornata a casa bagnata fradicia. Ma felice. Estremamente felice.

Non so che cosa faro’ da grande. Non so dove saro’. Con chi saro’. Eppure mi sento fortunata di poter seguire questo mio sogno. Anche quando e’ dura e mi chiedo se ce la faro’ (tutti i giorni ragazzi. TUTTI i giorni).

Una mia cara amica, Jenn, mi ha detto: “tu non sei come gli altri. Tu magari hai una giornata no, ma il giorno dopo ti alzi, metti il tuo rossetto rosso e riparti, piu’ forte di prima. Forse ha ragione Jenn. Forse devo solo credere (di piu’) in me stessa.

Del resto, se perdiamo la capacita’ di sognare, che cosa ci resta nella vita?

***

Yesterday, it rained. It rained plenty. It rained cats and dogs. As it often happens after  rain falls, the sky gave a lovely gift to New Yorkers: an amazing sunset. I was sitting at my desk, which I moved on a Tuesday morning like many others, from my bedroom. I will be working from home more often in the coming weeks and I really want to look at her, my New York, in the eyes. My desk is now facing the city, to be inspired by her. I want to keep falling in love, again and again. I want to get lost in her. As long as I can.

I looked up and I saw a spectacle taking place in front of my eyes – take a look at the video below. And then I asked myself: what am I doing sitting here exactly? Let me go out. Now! I want to watch it from close, this outstanding sunset. I put on my light blue sneakers, my t-shirt with “romantic” written on the back, and I went out with my headphones on. I walked for one hour, perhaps slightly more. I sang right by the marina, where the water taxi leaves to Manhattan and Brooklyn. No one was around so I even danced for a bit. Aren’t you curious to know what I was listening to? Today my victim was Jonanotti’s “Bella”.

I came back home all wet like a bird. But happy. Immensely happy.

I don’t know what I’ll do when I grow up. I don’t know where I will be. Or who I will be with. But I still feel so lucky. Lucky to be able to follow this dream of mine, even though I ask myself every day if I’ll make it (which happens pretty much every day guys. EVERY day!).

A dear friend of mine, Jenn, told me recently: “you aren’t like everyone else. You might have a bad day or two, but the next day you are up, you wear our red lipstick and you start again, stronger than ever”. Perhaps Jenn is right. Perhaps I simply have to believe (more) in myself.

After all, what is life if we are unable to dream?

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