MARTY & THE CITY – Yankee Stadium

Erano giorni che avevo in testa l’idea di andare a vedere una partita di baseball allo Yankee Stadium. Non che io me ne intenda molto. Anzi, per niente. Quello di cui sono certa è che uno tira la palla e l’altro deve provare a colpirla. 

La mia idea era infatti quella di andare allo stadio non per godermi la partita in sé, ma per respirare quel clima tipico, visto e rivisto decine di volte nei film americani.

Credo sia una delle esperienze più caratteristiche da fare per chi vive a New York, specialmente perché negli Stati Uniti è considerato uno degli sport nazionali più importanti in assoluto. Inoltre, avevo la fortuna di poter assistere a una delle squadre più forti di baseball d’America: i famosi Yankees. 

Ho deciso così di andare allo Yankee Stadium un normale mercoledì pomeriggio, dopo le 18, finito il lavoro. La partita iniziava alle 19:00 e giocavano gli Yankees contro i Chicago White Sox. 

Sapevo già per chi tifare, gli Yankees ovviamente. Di sicuro era una buona scusa per indossare il cappellino ufficiale della squadra, comprato poco dopo il mio arrivo in città e pagato anche una certa cifra!

Salita sulla metro, mentre mi lasciavo alle spalle Manhattan in direzione Bronx dove si trovava lo stadio, si respirava un clima elettrizzante. I tifosi già cominciavano a farsi sentire!

Arrivata a destinazione e dopo una mezzoretta di fila, sono riuscita ad entrare e davvero sono rimasta senza parole. Mi trovavo dentro a questo stadio immenso capace di ospitare più di 50.000 tifosi. Mai visto uno stadio così immenso in vita mia. Ovviamente era pieno di persone e si potevano scorgere a fatica solo pochi posti vuoti. 

Il mio si trovava nella parte più alta rispetto al triangolo di gioco, perché avevo trovato il biglietto a un prezzo molto basso. Ciò non toglie che la mia vista era pazzesca e che mi sono goduta prima un tramonto meraviglioso, poi il calare della notte e tutte le abbaglianti luci dello stadio, con in mano un hot dog e con l’altra una birra. 

L’atmosfera che si viveva negli spalti era unica! Il tifo era molto festoso e durante i tanti momenti di break, un mega schermo posizionato al centro dello stadio proiettava random le facce degli spettatori, ovviamente inconsapevoli. La probabilità di essere ripresi era davvero bassa e per me di finire nel megaschermo praticamente impossibile! Mi bastava però vedere le espressioni dei tifosi quando si accorgevano di essere ripresi: alcuni agitavano le braccia per salutare calorosamente la telecamera, altri incominciavano a ballare, altri ancora si perdevano in un bacio amoroso di coppia. 

Mi sono divertita! Unica nota negativa è che la partita è durata molto! Non essendoci infatti la parità, le partite di baseball possono durare anche tre ore, finché non si raggiunge una squadra vincitrice. Quindi, dopo tre ore di gioco, un po’ stanca e per evitare la calca, ho deciso di lasciare lo stadio poco prima della fine. 

Purtroppo gli Yankees hanno perso ma tornerò al più presto a rivederli che finisca la stagione, di sicuro conoscendo un po’ meglio le regole!

 

yankees 2yankees

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