Che nessuno rubi i vostri sogni!

“Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione – il Macintosh – un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni quando fui licenziato. Come può una persona essere licenziata da una società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona (Sculley, ndr) – che pensavamo fosse di grande talento – per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro consiglio di amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante”.

Queste le parole di Steve Jobs.

Sappiamo com’è andato il resto.

Ecco, io mi trovo in una situazione diversa, eppure così simile. Ho dato tutta me stessa ad un progetto nel quale ho creduto, e credo, fermamente. Il mio “trittico”: il blog, il libro e la charity “Remembering Marco” (ricordo che il 100% dei proventi delle vendite del libro vanno a questo progetto).

L’ho portato, grazie all’aiuto di tutto il team che ho costruito e che insieme a me ha lavorato con grande impegno e passione, a raggiungere risultati ottimi. Un vero e proprio caso per il mercato editoriale italiano. Un libro auto-pubblicato che piace, e che vende.

Vi avevo detto che il mio desiderio più grande sarebbe stato quello di arrivare ad una casa editrice, e poterlo ripubblicare con una distribuzione capillare. Cosa che con le mie sole forze, non avrei mai potuto raggiungere.

Ecco, sappiate che c’ero riuscita.

Sappiate che avevo un contratto pronto da firmare. La seconda edizione di “Il Mio Ultimo Anno a New York” sarebbe dovuta uscire ad ottobre, con una delle più grandi case editrici italiane. Ci sarebbe poi stato un nuovo tour, probabilmente tra novembre e dicembre. Sarei arrivata in quelle città dove ancora non ero riuscita a passare (Roma, Bari, Bologna, Torino, magari anche fino alla Sardegna e alla Sicilia). Avrei conosciuto altri di voi. Vi avrei abbracciato e guardato negl’occhi, come ho fatto per tutte le altre presentazioni. E voi mi avreste raccontato in pochi minuti le vostre storie, il vostro amore per New York. Mi avreste chiesto se esiste davvero Bea e se con lei parlo ancora. Se mi piace davvero cucinare. E se è vera la storia dell’assegno.

Ma ciò non è stato possibile, e probabilmente non lo sarà mai.

Non posso spiegarvi, per motivi legali, quali sono le ragioni per cui non ho potuto procedere. E non è questo il punto.

Il punto è: non fatevi mai rubare i vostri sogni. Ci saranno sempre occasioni nella vita in cui qualcuno vi metterà i bastoni tra le ruote e farà di tutto per far si che non lo raggiungiate appieno, quel sogno.

E allora voi dovrete mettervi giù, e lavorare ancora di più. A testa alta, e con serenità. Portare rancore non serve, serve incanalare tutta la devastazione di cui parlava Steve Jobs nel fare qualcosa di ancora più grande.

Noi ce l’avevamo fatta. Per me è molto importante che lo sappiate: è possibile raggiungere i propri sogni. Con impegno, passione, e tanto lavoro. Io ce l’ho fatta, e così potete fare anche voi. Anzi, potete fare ancora di più, facendo tesoro della dura lezione che io ho appena imparato, a mie spese: state allerta e prima di firmare qualsiasi cosa, fatela sempre controllare da un avvocato. Sempre. Senza eccezioni. Così da non trovarvi mai con le mani legate, in un progetto che avete voi stessi creato.

Detto questo: avanti tutta!

Da oggi, primo settembre 2018, si inizia a lavorare al prossimo libro: è ufficiale. 

Speriamo che vi piaccia tanto come il primo. Anzi, ancora di più.

Buon settembre!

 

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Alessandra vedove ha detto:

    Che dirti Annalisa?!!! Ti aspetto con il prox boom ti aspetto con la prox presentazione a bassano ti aspetto carica di vita come sempre…e sogno con te!!! Baci ale

    Piace a 1 persona

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