10/13 – TIMES SQUARE & THE RED BAG

FLAG ITA  E poi, d’improvviso ti trovi dentro ad un sogno. E tu sei la protagonista. E ti devi far trasportare dagli eventi. Perche’ non c’e’ scelta. E’ fuori dal tuo controllo.

Succede che il biondino dagli occhi verdi si decide a dire qualcosa di concreto. Poca roba, ma e’ un inizio. Una sera mentre cammini a Times Square. Inaspettatamente. Con le luci che ti stanno per accecare. Con i ragazzini con gli skateboards the passano vicinissimi, cosi’ tanto da spostare la gonna bianco latte che sembra mossa da una folata di vento. A pochi passi il naked cowboy (cowboy nudo) canta “Sweet Home Alabama” e mostra a tutti i suoi mutandoni bianchi. Lungo la Broadway si vede un messicano di bassissima statura vestito da bimbo cattivo inseguire due cinesi.

Signori e signore: questo e’ il centro del mondo! Siamo a Times Square. Il fumo esce da un tubo a righe bianche e arancioni. Da un tombino un gran vapore investe i turisti con le loro borse colme. Una pattuglia di polizia a cavallo posa per una foto con un bimbo.

Io cammino con la faccia all’insu, emozionata. Il biondino mi guarda con i suoi occhi e mi sorride. Poi mi porge una grande borsa rossa. Dentro c’e’ un dono preziosamente incartato con carta velina bianca. Tocco. E’ morbido. Cosa sara’? Gli sorrido. Lo ringrazio. Lui mi dice di aprirlo a casa: “tienilo come ricordo di questi tre mesi. Di questa serata”. Lo abbraccio.

Mi sento una ballerina in un palco, giro e giro con la mia gonna a ruota. Felice come una bambina.

Tra una settimana il biondino torna in Italia. Per una vacanza.

Tra tre torno io. Per sempre. O magari no?

FLAG US And then you find yourself living in a dream. And you are the protagonist. And you have to let yourself go. There is no choice. It’s outside of your control.

The blond guy with green eyes finally decides to say something concrete. Not enought. But it’s a start. It all happens one night while walking in Times Square. Unexpectedly. The lights are blinding me. Teen-agers on their skateboards fly around me moving my skirt, like a wind breeze. A few steps away  the naked cowboy  sings “Sweet Home Alabama” and proudly shows off his white cotton underwear. On Broadway a short Mexican guy dressed like a scary toddler runs after two Chinese women.

Ladies and gentleman: this is the center of the world! We are in Times Square. Smoke is coming out of a big pipe with white and orange stripes. A manhole is pulling vapor what invests all the tourists and their huge bags filled with gifts. Two policemen on a horse are posing for a picture with a little baby.

I look up. I am thrilled. The blond guy with green eyes looks at me and smiles. Then he gives me a big red bag. Inside I can feel and see white tissue paper. I touch it. It’s something soft. What is it? I smile back at him. I thank him.

He asks that I open it once I arrive at home: “keep it as a recollection of these three months. Of this evening”. I hug him.

I feel like a ballerina on a stage, I twist and twist and twist. My skirt becomes a white wheel. I feel happy like a baby.

In one week he will go back to Italy. For a vacation.

In three weeks I will go back to Italy. For good. Or maybe not?

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