6/13 – CENTRAL PARK

FLAG ITA 30 luglio 2006

Mi sono persa a Central Park. Cerco Strawberry Fields, il memorial dedicato a John Lennon. Giro e rigiro tra i sentieri dell’area west di Central Park, Sheep Meadow e’ alle mie spalle. Chissà  se ora sono a Cherry Hill o a Rample. Mi sono proprio persa. Ma non voglio chiedere a nessuno. Mi piace perdermi, di solito scopro cose bellissime.

In lontananza sento il rumore dell’acqua. Vedo delle rocce rotondeggianti. Un sentiero stretto alla mia sinistra si fa più ampio a pochi passi, dietro i cespugli. Sposto i rami degli alberi pieni di foglie verdissime e mi faccio largo, come solo una vera esploratrice farebbe. Mi trovo davanti uno spettacolo: il lago, le barche a remi e le torri di uno dei palazzi più esclusivi di Manhattan, il San Remo. Si dice che anche a Madonna sia stato negato di abitare nel palazzo! Me l’ha raccontato uno stagista proprio qualche giorno fa.

E cosi, un pomeriggio di fine luglio, mi innamoro di Central Park. Amore a prima vista. Penso a quanto sarebbe bello vederlo in autunno, con le foglie coloratissime. Ho con me l’I-pod che mi hanno prestato questa mattina, di terza generazione se non sbaglio (n.d.r. foto sotto su Newsweek nella mani di Steve Jobs). L’accendo e trovo una marea di canzoni. Questo aggeggio e’ incredibile. Muovo l’indice in senso orario e seleziono la canzone che voglio godermi seduta qui: Fly me to the moon, di Frank Sinatra. Mi sembra appropriata. Sta succedendo di tutto in queste settimane… ed io mi sento come se uno shuttle stesse per lanciarmi sulla luna.

Sono qui da due mesi. Altri 30 giorni e dovrò ritornare in Italia. Mi aspetta la laurea triennale e l’inizio della specialistica. Ma io non voglio. Non voglio tornare. Adoro questa città . Mi da cosi’ tanta energia.

Proprio oggi ho parlato con i miei e gliel’ho detto: voglio tornare qui. E’ questa la mia città . E’ qui che il mio cuore batte. E’ qui che mi posso esprimere davvero. Essere me stessa. Indossare pantaloni glitterati di pomeriggio per andare al parco. Lavorare. Sognare. Sbagliare. Arricchirmi. Imparare. E ripartire d’accapo.

Salgo sopra una roccia, il vento accarezza caldo i miei capelli. Scruto l’orizzonte.

Si, e’ questa la mia casa.

FLAG US July 30th 2006

I just got lost in Central Park. I am looking for Strawberry Fields, the memorial dedicated to John Lennon. I circle the little roads in the west area of Central Park, leaving Sheep Meadow behind me. I wonder if I am in Cherry Hill or in Rample right now. I really got lost. Of course I don’t want to ask anyone for help. You see, I love to get lost, I always discover amazing things when that happens.

I can hear water running. I can see rounded rocks. A tiny road to my left is getting wider in just a few steps, right behind the bushes. I move the branches filled with green leaves and I make space for myself as only a true urban explorer would do. And there I have it: a spectacle is in front of my eyes. The lake, the boats and the towers of one of the most exclusive co-op buildings in Manhattan: the San Remo. Rumor has it that even Madonna wasn’t allowed to buy in the building! An intern told me the story a few days ago.

This is how, one sunny summer afternoon towards the end of July, I fell in love with Central Park. Love at first sight. I think at how much I would love to see it autumn, during foliage, when the leaves changes their colors to all possible shades of reds, oranges and yellows. I brought with me the I-pod that I was just given this morning. It’s not a present, only a temporary loan. I turn it on and I find all sorts of songs. This device is outstanding. I move my index finger clockwise until I find a song that I think is the most appropriate for this moment in my life: Fly me to the moon by Frank Sinatra. With all that has been happening in the last few weeks, I feel that this is the perfect soundtrack… I feel as if I was ready to be sent to the moon.

I have been here for two months now. 30 more days and I will have to go back to Italy. The end of my Bachelor, the beginning of my Masters Degree. But I don’t want to go back. I adore this city. It is giving me so much energy.

Earlier today I spoke with my parents and I told them: I want to come back here. Come back to NYC. This is my city. This is where my heart is beating. This is where I can really express myself. Be myself. Wear that pair of glittering pants to go to the park on a Saturday afternoon. Work hard. Dream more. Make mistakes. Become a better person. Learn. And then start all over again.

I jump on a rock and look over the horizon, the warm wind is gently moving my hairs.

Yes. This is my home.

Central Park

Screen Shot 2017-07-12 at 4.00.35 PM

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