‘Na tazzulella ‘e cafè

Il mio primo post è dedicato al caffè… Come mai? Perché è un’ossessione sia italiana che americana. Tra Starbucks, Dunkin Donuts & Co. il caffè si trova ad ogni angolo della città. Ricordo che quando mi sono trasferita a New York, nel lontano 2006, mi divertiva vedere la gente girare con quelli che io chiamavo beveroni. Little did I know (mai avrei pensato) che a distanza di anni sarei stata anche io una di loro. Ma state tranquilli, i posti dove si trova l’espresso all’Italiana ci sono, anzi mi sembra che siano spuntanti come funghi negli ultimi 2-3 anni.
Tantissimi amici e buona parte della mia famiglia è venuta a trovarmi a New York e tutti concordano su una cosa: il caffè buono è difficile da trovare. Concordo, anche se le cose stanno migliorando. Io stesso faccio scorta di caffè quando torno in Italia e di certo a casa non manca mai la mia moka Bialetti. Sappiate che anche gli americani adorano il caffè, quello americano, per l’appunto. Lungo, molto lungo. E dai mille gusti: alla nocciola, alla vaniglia, French roast, ark e chi più ne ha più ne metta.
Il nostro espresso si consuma generalmente in piedi, velocemente, corretto o no e corto, accompagnato magari da un cioccolatino o da un biscottino.
Il caffè americano si sorseggia piano piano, mentre si cammina, mentre si lavora, mentre si legge. Si può correggere con il latte o con la panna, e si associa a muffins, cupcakes e doughnuts.
Il sabato e la domenica mattina, con calma, adoro alzarmi, accendere una candela e, con la musica di sottofondo (e questo scenario avviene davvero, non sono solo parole e basta =) preparare la moka. Adoro il profumo del caffè. Il gesto del versarlo nella tazzina mi trasporta direttamente a casa, dove ogni mattina mia mamma tutt’ora prepara il caffè per mio papà e poi versa quello che rimane nel latte, creando così un caffellatte speciale.
In un recente viaggio a Dallas, Texas, con una cara amica -Nicole- ho avuto il piacere di essere ospitata da una famiglia napoletana e ho subito imparato le regole essenziali per l’espresso ideale della moka:
1) l’acqua della moka deve assolutamente arrivare sotto la valvola, così da evitare che la polvere di caffè si bagni;
2) la tazzina deve essere calda quando viene versato il caffè, un’ottima opzione è di mettere la tazzina nel microonde per qualche secondo per ottenere l’effetto bar;
3) il caffè si beve tutto d’un sorso, come uno shot.
Dubito che l’americano medio conosca questi segreti, del resto non li conoscevo nemmeno io, ma non disperate: anche qui a New York si trova dell’ottimo caffè. Qui sotto trovate i miei preferiti:
La Colombe – ottimo caffè e tazzine carinissime: anche la presentazione ha la sua importanza.
Nolita Mark & Espresso Bar – location, location location, un gourmet coffee bar a Nolita.
Starbucks – è un classico, il wifi è gratis e sembra sempre di essere in un film, l’espresso è ottimo, in estate adoro il frappuccino al caffè, molto simile ad una granita. Spettacolo!
E per un cappuccino incredibile c’è sempre Sant Ambroeus, che non delude mai.
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