LE FESTA DELLA DONNA, IL GALA DELLA SCUOLA D’ITALIA E LE NEW YORK ITALIAN WOMEN

Wall Street. 8 marzo 2019. Ore 23.55.

Entro mezzanotte devo ritornare a casa: la carrozza (la metro?) ridiventerà zucca.

Le mie scarpette di cristallo ridiventeranno sneakers.

Il mio bellissimo vestito ritornerà in armadio dopo essere passato dal dry-cleaner.

Da domani si riparte. Si corre di nuovo.

Una bella serata vola via nel vento, anche se si vorrebbe che non finisse mai. A rimanere, le emozioni. Gli sguardi. I sorrisi. Le battute. Gli abbracci.

È sempre bello, e di tanto in tanto necessario, uscire dalla normalità e sentirsi Principessa Guerriera per una notte. Anche se devo dire che io mi ci sento tutti i giorni, Principessa Guerriera. È un po’ la mia filosofia di vita. E allora, cerco di estendere fino all’ultimo secondo questa serata indimenticabile.

Indimenticabile grazie alle persone che ho conosciuto, come Simona -la profumiera di Savona con il fratello “naso” seduta alla mia destra sul grande tavolo allestito a festa. Che in pochi secondo ha saputo farmi innamorare della sua azienda di famiglia e che spero di rivedere molto presto.

E a quelle che ho rivisto. Che mi hanno ricordato di tutta la strada fatta. E di quanta ce n’é ancora da fare.

Perché, citando una famosa canzone italiana: “quando ti fermi convinto che ti si può ricordare, hai davanti un altro viaggio e una città per cantare”.

Non finisce mai. C’é sempre qualcosa dopo. E per le persone come me, sempre alla ricerca di crescita ed evoluzione, è proprio questo lo scenario ideale.

Certo è stancante e, di tanto in tanto, logorante. Ma ideale. Terreno fertile sul quale costruire la propria vita, seguendo i valori e principi che ci identificano e andando oltre le negatività e la “cultura del no” imperante.

Piano piano.

E così, a due passi da Cipriani Downyown dove si è appena tenuto il Gala de La Scuola d’Italia, faccio ancora tanti auguri a tutte le donne la fuori, e agli uomini che le supportano in varia forma, come amici, mariti, figli, colleghi, amanti, compagni d’avventura, mentori e padri.

Un augurio speciale va alle New York Italian Women e a tutte le donne con con passione e senza mai mollare, lavorano per raggiungere i propri obiettivi. Sognatrici concrete e guerriere moderne in cerca di definizione, auto-definite o da definire. Intense e caparbie. Audaci ma gentili.

E allora: let’s kill them with kindness – Barbara Corcoran docet.

Beauty by Cristian Mazza

Dress by Fame and Partners

 

 

 

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Con Livia Berardinelli ed Ivana Lo Stimolo – New York Italian Women

 

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